Le proposte-stimolo: un gioco che si fa serio

“Appena una vita incerta e delicata affiora alla coscienza, mettendo i sensi in rapporto con l’ambiente, eccolo slanciarsi attraverso i muscoli, nel perpetuo sforzo di realizzarsi.

E’ necessario che questo occulto sforzo del bambino ci sia sacro.

E’ necessario che questa manifestazione laboriosa ci trovi pronti, perchè è in questo periodo creatore che si determin ala futura personalità dell’uomo”

Maria Montessori, Il bambino in famiglia

Offrire al bambino la giusta dose di stimoli: né troppi, né troppo pochi. Alimentare la sua curiosità senza sovrastimolarlo.

Questo l’obiettivo -altissimo- di chi sceglie di sposare il Montessori come metodo guida nella crescita dei propri figli. Già, ma quali sono le proposte adatte? Quali i materiali? E come introduco il bambino a tutte queste officine del fare e del conoscere?

In questo articolo andremo ad approfondire alcune tra le proposte pincipali studiate da Montessori, per capire quale stimolo rappresentano per i nostri bambini. Schematizzare ci aiuterà molto a chiarire i vari passaggi.

 

COSA?

Proposte di esperienza: sempre in questo articolo parlemo di PROPOSTE e mai di ATTIVITA’. Per un motivo ben preciso: proporre qualcosa significa porsi in una relazione dialogante con il nostro bambino, significa contemplare il fatto che in un preciso momento la nostra idea non incontri l’interesse del più piccolo, ma soprattutto significa rispettare al massimo i bisogni e le peculiarità del bambino SEMPRE!

 

QUANDO?

In questo articolo troverete suggerimenti che possono essere messi in atto fin dalla nascita del bambino. Le proposte poi arriveranno anche fino ai 6 anni, andando via via a modificare il focus di interesse e ad aumentarne il livello di difficoltà.

 

OBIETTIVI:

Ogni proposta-stimolo avrà degli obiettivi specifici dati dal materiale utilizzato, dagli utensili inseriti, dal grado di difficoltà, etc…Ma sicuramente possiamo sintetizzare alcuni degli obiettivi comuni ai lavori Montessori:

– pefezionare la coordinazione generale e quella oculo-manuale

– pefezionare la coordinazione

– sviluppare motricità fine e grossa

– sviluppare l’arte della concentrazione

– lavorare sulla conoscenza dei materiali

– sviluppare la percezione sensoriale

– avviare un iter di sviluppo sensoriale in base alle proposte e alle diverse difficoltà

 

MATERIALI:

I materiali utilizzati sono tendenzialmente di facile reperibilità, economici, appartenenti alla vita quotidiana. Ecco alcuni esempi:

– farina

– sabbia (anche cinetica)

– legumi secchi

– riso

– pasta di varie dimensioni

– materiale naturale (pigne, sassi, corteccia, foglie, etc…)

– acqua o altri liquidi

– colori di vario genere adatti ai bambini

– legno

 

ATTREZZI

Anche in quresto caso la vita domestica rappresenta già un ottimo punto di partenza per la sperimentazione: ecco allora che attrezzi da cucina come posate, stoviglie, imbuti, colini, pinze, grattuge, bottiglie e contenitori, ciotole e coperchi possono essere tranquillamente proposti al bambino nelle diverse fasi della crescita.

 

QUALI PROPOSTE?

La sperimentazione sensoriale per un bambino rappresenta una fortissima attrattiva, perche se faccio imparo, e imparo anche molto velocemente.

Di seguito alcune proposte suddivise per fascia d’età, che potranno essere modificate e adattate a vostro piacimento. Per ogni fascia d’età vi presenterò una proposta sola, altrimenti dovrei scerivere un articolo infinitamente lungo, ma voi sbizzarritevi, leggete, cercate e sperimentate con il vostro bambino!!

 

  • dalla nascita – per i neonati sono molto indicati i mobiles montessoriani, oggetti facilmente realizzabili in casa con materiale povero e a basso costo, o acquistabili gia realizzati;
  • dalle prime 3 settimane: mobile di Munari, quando la vista riconosce i forti contrasti di luce, forme e movimenti. Va fissato in modo che sia visibile al bambino (che non può ancora vedere lontano) ma abbastanza lontano perché non possa toccarlo. Gli elementi della giostrina di Munari sono molto leggeri e ruotano lentamente intorno all’asse centrale a seconda del movimento dell’aria attirando l’attenzione del bambini;
  • dalle 6 settimane – mobile degli Ottaerdri: dai vivaci colori primari, composto da volumi geometrici, offre nuove nozioni da esplorare e assimilare. Il bambino seguirà con gli occhi i movimenti degli ottaedri;
  • 2-3- mesi – mobile di Gobbi: serie di 5 sfere in diverse gradazioni dello stesso colore, permettono al bambino di assimilare nuove nozioni, quali le sfumature del colore, la profondità di campo, il seguire il donodlio delle sfere;
  • 3-4- mesi – mobile dei Ballerini: quattro forme figurative stilizzate alte circa 17 cm, in leggera carta iridescente che riflette la luce. Ogni personaggio è composto da tre parti che si muovono autonomamente l’una dall’altra, dando l’impressione di ballare. Il mobile, sospeso in alto sopra il bacino del bambino, si muoverà grazie all’aria spostata dai movimenti del bambino stesso;
  • dai 4 mesi – gli oggetti sospesi: sonagli per mani e piedi, oggetti sonori di qualsiasi genere, leggeri, che possano essere appesi e toccati senza correre rischi dai vostri bambini. Per appendere questi oggetti è ottimo utilizzare fili e stoffe di vario genere e colore, così da stimolare la percezione visiva e sensoriale, ormai avviata alla sperimentazione continua;
  • dai 6 mesi – via libera alle filastrocche: svilupperanno l’intelligenza musicale del vostro bambino e lavoreranno anche su quella linguistica. Da questo momento in poi -ma anche già subito dalla nascita- abituatevi a parlare in continuazione al vostro piccolo con un lessico adeguato (né troppo facile o “bambinesco”, né troppo difficile), spiegando e raccontando tutto quello che fate, in particolar modo quando vi accingete a lavorare sul bambino stesso. Ad esempio durante il cambio sul fasciatoio: nominate gli oggetti che utilizzate (pannolino, salvietta detergente, crema protettiva, olio per massaggio, body, tutina, pigiama, etc..)  e raccontate al bambino quello che succederà. Noterete da subito la sua curiosità e catalizzarete l’attenzione rendendo formativi anche questi momenti apparentemente solo pratici;
  • dai 6 mesi – via libera ai Libri: di ogni forma e genere, sensoriali, illustrati, davvero si trova di tutto!
  • dai 6 mesi –  via libera al Cesto dei tesori: un vero e proprio oggetto catalizzatore, che ci accompagnerà alungo e nel quale il bambino potrà trovare differenti oggetti che lo incuriosiranno, stimolando molte intelligenze differenti. Ricordate di rinnovare sempre il contenuto del cestino con oggetti sempre aduguati all’età del bambino. Ecco qui qualche esempio!

E adesso lsciamo il mondo dei piccolissimi e passiamo a una PROPOSTA-STIMOLO che può variare a seconda dell’età:

I TRAVASI: attività semplici ma molto apprezzate dai più piccoli, si basano sui concetti di FAREe di RIPETERE, attraverso gli srumenti che più utilizziamo: LE MANI.

Su UPPA leggiamo:


Attraverso l’uso della mano il bambino sviluppa la propria intelligenza, ma la mano ha bisogno di essere allenata e perfezionata per poter rispondere puntualmente alla sua volontà. All’inizio della vita vediamo il neonato accorgersi delle proprie mani e lentamente diventare consapevole di poterle governare e dirigere, e così per tutto il suo corpo. Ma perché le mani diventino abili nel rispondere ai comandi hanno bisogno di esercizio. Un bimbo che sposta sassi da un contenitore all’altro sta eseguendo un travaso, e questo rappresenta un buon allenamento alla concentrazione, alla coordinazione oculo-manuale, al perfezionamento della manualità fine. Si tratta di conseguenza di un ottimo stimolo per l’autonomia. Per offrire occasioni di esercizio in tal senso possiamo allestire delle attività di travaso tenendo a mente che le varianti sono infinite, così come i livelli di difficoltà. I travasi possono essere svolti con l’utilizzo delle mani o con l’uso di uno strumento che può farsi sempre più sofisticato.

 

Che tipo di travasi possiamo proporre ai nostri bambini? Ecco alcuni tra i piu consciuti

 

Per quanto riguarda i travasi dovremo attrezzarci con dai vassoi di legno (o di plastica/vetro se parliamo di travasi di liquidi) e di tutta una serie di oggetti che aiutino nello svolgere l’esercizio prescelto.
In assenza dei vassoi vi propongo l’utilizzo delle CORNICI ATTENTIVE. Cosa sono? Semplici cornici di legno da utilizzare per contenere lo spazio di sperimentazione dei bambini. L’evoluzione delle cornici  può essere la riproduzione di un rettangolo, quadrato o triangolo a terra attraverso l’uso di scotch carta.
Non possono poi mancare i giochi. Pietro adora le chiusure, guardate che bella questa proposta-gioco. La spesa non è indifferente, ma vi assicuro che la soddisfazione sarà massima!
E se avete già sperimentato molti travasi di ogni sorta e genere, lanciatevi in azioni di vita pratica: grattugiare, macinare, impastare, spremere, trovare la chiave giusta per ognu lucchetto e qualsiasi altra proposta in grado di stimolare l’interesse del vostro piccolo, sempre in totale sicurezza.
Al prossimo appuntamento!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

No Comments

Scrivi un commento